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Sirio
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top
mwqwSirio (mwramwrqAFI: /ˈsi.ɾʲo/cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]; mwtwα CMa / α Canis Majoris / Alfa Canis Majoris, /'al.fa 'ca.nis ma'jo.ɾis/ conosciuta anche come mwuqStella del Cane o mwugStella Canicola; in mwuwlatino mwvaSīrĭus, derivato dal nome mwvqgreco della stella, Σείριος mwvgSéirios, che vuol dire "splendente", "ardente") è una mwvwstella bianca della mwwacostellazione del mwwqCane Maggiore; è la mwwgstella mwwwpiù brillante del cielo notturno, con una mwxamagnitudine apparente pari a −1,46 e una mwxqmagnitudine assoluta di +1,40.cite-ref-simbada-1-7[1] Vista dalla mwygTerra possiede due volte la luminosità apparente di mwywCanopo (α mwzaCarinae), la seconda stella più brillante del cielo;cite-ref-simbadb-9-0[9] in una notte limpida, senza mwaqLuna e possibilmente senza i mwagpianeti più luminosi, è persino in grado di proiettare a terra una leggerissima mwawombra degli oggetti.cite-ref-10[10] Sirio può essere osservata da tutte le regioni abitate della Terra e, nell'mwcaemisfero boreale, è uno dei vertici dell'mwcqasterismo del mwcgTriangolo invernale.

La sua brillantezza in cielo è dovuta sia alla sua mwdaluminosità, sia alla sua vicinanza al mwdqSole; Sirio si trova infatti ad una distanza di 8,6 mwdganni luce, ed è perciò una delle mwdwstelle più vicine alla Terra. È una stella di mweasequenza principale di mweqtipo spettrale A1 Vmcite-ref-11[11] ed ha una mwfgmassa circa 2,1 volte mwfwquella del mwgaSolecite-ref-12[12]. La sua luminosità assoluta è pari a 25 volte mwhqquella del nostro Sole, ma Sirio è notevolmente meno luminosa di mwhgRigel o della stessa Canopo, che appaiono meno luminose perché più lontane.cite-ref-apj-630-13-0[13] Rispetto al Sole, inoltre, è molto più calda e la sua temperatura di mwiw9400 K la fa apparire di un bianco intenso.

Sirio è in realtà un mwjqsistema binario: infatti, attorno alla componente principale (detta per questo Sirio A) mwjgorbita una mwjwnana bianca chiamata mwkaSirio B, che compie la propria mwkqrivoluzione attorno alla primaria ad una distanza compresa tra 8,1 e mwkg31,5 au, con un periodo di circa 50 anni.

Presso molte culture, la stella è stata spesso associata alla figura di un mwlacane. Presso i mwlqGreci si riteneva che il suo scintillio al suo mwlgsorgere eliaco potesse danneggiare i raccolti, portare forte siccità o persino causare e diffondere mwlwepidemie di mwmarabbia; il suo nome deriva infatti dal mwmqgreco antico Σείριοςcite-ref-liddell-14-0[14] (pronuncia mwngSéirios), che significa mwnwsplendente, ma anche mwoaardente, mwoqbruciante.cite-ref-apj-497-2-1[2] I mwpgRomani erano soliti sacrificare un cane assieme ad una pecora e del vino, allo scopo di prevenire gli effetti nefasti di questa stella. I giorni in cui queste cerimonie venivano consumate, all'inizio dell'estate, erano detti mwpwGiorni del Cane, e la stella Sirio mwqaStella Canicula:cite-ref-ovidio-15-0[15] fu così che il termine mwrqmwrgcanicola diventò sinonimo di caldo afoso. Presso i mwrwCelti, invece, la levata eliaca di Sirio era considerata un fatto positivo e segnava l'inizio di mwsaLugnasad, considerata la festa più importante.

Contents

Sirio A
Sirio B
Note
Liste

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Osservazione

Sirio appare come una stella brillante di un marcato colore bianco-azzurro; sebbene si trovi nell'mwvaemisfero australe è sufficientemente vicina all'equatore celeste da risultare visibile anche a latitudini molto settentrionali, fino a ben oltre il mwvqcircolo polare artico; tuttavia, da alcune città molto settentrionali, come mwvgSan Pietroburgo, non si leva mai più di pochi gradi dall'orizzonte meridionale. Si individua con facilità a sud-est della brillante mwvwcostellazione di Orione, sul bordo occidentale della scia chiara della mwwaVia Lattea. Può essere riconosciuta senza errori, in quanto si trova sul prolungamento a sud-est dell'allineamento delle tre stelle note come mwwqCintura di Orione.cite-ref-16[16]cite-ref-skyatlas-17-0[17] Assieme a mwygBetelgeuse (α Orionis) e mwywProcione (α mwzaCanis Minoris) costituisce l'mwzqasterismo del mwzgTriangolo invernale.

Dall'emisfero australe Sirio diventa mw0acircumpolare alle latitudini più meridionali dei 73° S; da alcune latitudini, Sirio può essere vista nei primi giorni di luglio sia subito dopo il tramonto che poco prima dell'alba. Questo succede perché Sirio dall'emisfero australe si presenta più alta sull'orizzonte rispetto al tratto dell'mw0qeclittica più vicino ad essa (che cade nei mw0gGemelli); così, quando il Sole assume la stessa mw0wascensione retta di Sirio, tramonta prima di quest'ultima, che resta invece visibile nel crepuscolo, mentre all'alba Sirio sorge poco prima che il chiarore dell'alba la nasconda alla vista.cite-ref-skyatlas-17-1[17]

Con una mw2qmagnitudine apparente di −1,47, Sirio è la mw2gstella più luminosa del cielo notturno, con un discreto margine sulle altre; tuttavia, non appare luminosa come la mw2wLuna, mw3aVenere o mw3qGiove. Talvolta anche mw3gMercurio e mw3wMarte, a seconda della posizione nell'orbita, appaiono più luminosi.cite-ref-18[18]cite-ref-19[19]

Sirio può essere osservata ad mw6qocchio nudo anche durante le ore diurne in alcune circostanze: il cielo dovrebbe essere particolarmente terso, mentre l'osservatore deve trovarsi ad alta quota, con Sirio quasi allo mw6gzenit e il Sole basso sull'orizzonte. Può inoltre essere scorta con facilità assieme ad altre stelle prima del tramonto (o dopo il sorgere) del Sole se ci si trova su un aereo che vola ad alta quota.cite-ref-20[20]

Il moto orbitale del sistema binario di Sirio porta le due stelle ad una minima separazione angolare di 3 secondi d'arco e ad un massimo di 11 secondi d'arco. Durante la separazione minima, occorre un mw8atelescopio da almeno 300mw8q mm di diametro per poter distinguere la mw8gnana bianca Sirio B dal chiarore diffuso della stella primaria. L'ultimo mw8wperiastro avvenne nel mw9a1994 e, dato che il mw9qperiodo orbitale del sistema è di 50,09 anni, il prossimo avverrà intorno al 2044.cite-ref-mullaney-21-0[21]

Trovandosi alla distanza di 2,6 mw-aparsec (8,6 mw-qanni luce) dal mw-gsistema solare, il sistema di Sirio comprende due delle otto mw-wstelle più vicine al Solecite-ref-reconslist-22-0[22] ed è il quinto mwaqqsistema stellare più vicino a noi.cite-ref-reconslist-22-1[22] Questa vicinanza è la principale ragione della grande luminosità della stella, come per altre stelle vicine come mwaqkα Centauri ed in forte contrasto con le distanti e molto più brillanti mwaqosupergiganti come mwaqsCanopo (α mwaqwCarinae), mwaq0Rigel (β Orionis) o mwaq4Betelgeuse;cite-ref-23[23] tuttavia, è comunque 25 volte più luminosa della nostra stella in termini assoluti.cite-ref-apj-630-13-1[13] La stella fisicamente più vicina a Sirio è mwarcProcione, che si trova ad appena 1,61 parsec (5,24 anni luce) da questa.cite-ref-solstation-24-0[24] La sonda spaziale mwarwVoyager 2, lanciata nel mwar01977 per studiare i quattro mwar4pianeti gioviani del mwar8sistema solare esterno, passerà a 4,3 anni luce da Sirio tra circa mwasa296 000 anni.cite-ref-25[25]

Storia delle osservazioni

Sirio è riportata nei primissimi registri mwatsastronomici, conosciuta presso gli mwatwantichi egizi col nome di mwat0Sopdet; durante il mwat4Medio Regno, gli Egizi basavano il mwat8loro calendario sul mwauasorgere eliaco di Sirio, ossia il giorno in cui la stella diventava visibile all'alba poco prima che la luce del Sole la oscurasse in cielo, che all'epoca coincideva con il prossimo arrivo delle inondazioni annuali del mwaueNilo e del mwauisolstizio,cite-ref-26[26] dopo circa 70 giorni in cui la stella non era stata visibile nei cieli.cite-ref-holberg4to5-27-0[27] Il capodanno egizio cadeva in estate, nel giorno detto 1 mwausThoth, corrispondente all'odierno 29-30 agosto. Tra gli egizi il geroglifico mwauwspdt, per indicare questa stella (mwau0Sothis, nella traslitterazione greca) mostra una stella e un triangolo; nella mitologia egizia, Sothis era identificata con la grande dea mwau4Iside, che formava una trinità con il marito mwau8Osiride e il loro figlio mwavaHorus, mentre i 70 giorni di assenza della stella simboleggiava il passaggio di Iside attraverso il mwavemwaviduat (l'oltretomba egizio).cite-ref-holberg4to5-27-1[27] Settanta erano anche i giorni che i defunti trascorrevano nelle "case dell'mwavcimbalsamazione". Questo a giustificare il forte legame tra gli antichi egizi e le stelle. Da Sothis deriva il termine "mwavgciclo sotiaco", ad indicare appunto il particolare periodo di "reset" orbitale della stella, di 1460 anni.

Gli mwavoantichi Greci credevano che la comparsa di Sirio portasse con sé il clima caldo e secco dell'estate e che mostrasse i suoi effetti sull'avvizzimento delle piante e sull'indebolimento degli uomini.cite-ref-28[28] A causa della sua luminosità, probabilmente si notò che Sirio scintillava maggiormente nelle sere di inizio estate, fenomeno dovuto in realtà all'instabilità meteorologica tipica di quel periodo, e si credeva che questo fosse dovuto alle emanazioni deleterie della stella che arrivavano sulla Terra. Chi "soffriva" degli effetti della stella veniva detto mwav8ἀστρόβλητος (mwawaastròbletos) col significato di "colpito dalla stella". Sirio veniva descritta in mwaweletteratura come "bruciante" o "fiammante"; il nome stesso di Sirio deriva dall'aggettivo mwawiσείριος (mwawmséirios; originariamente mwawqσϝείριος, mwawuswéirios), che significa "splendente".cite-ref-hol20-29-0[29]

La stagione che seguiva l'avvento della stella nel cielo mattutino era chiamata mwawsCanicola (con evidente riferimento al termine "Cane", che designa la costellazione di appartenenza della stella) o mwawwestate.cite-ref-30[30] Gli abitanti dell'isola di mwaxeCeos, nel mwaxiMare Egeo avrebbero offerto dei sacrifici a Sirio e a mwaxmZeus per invocare i venti rinfrescanti, e avrebbero atteso la riapparsa della stella in estate. Se questa, alla prima levata, sorgeva nitidamente, avrebbe significato buona fortuna, ma se sorgeva debole e scintillante, avrebbe portato effetti deleteri o pestilenze. Le monete provenienti dall'isola dal mwaxqIII secolo a.C. mostravano dei cani o delle stelle che emanavano raggi, ribadendo l'importanza che Sirio aveva presso i suoi abitanti.cite-ref-hol20-29-1[29] I mwaxkRomani celebravano il tramontare eliaco di Sirio intorno al 25 aprile, sacrificando un cane, accompagnato da incenso, vino e una pecora alla dea mwaxoRobigo in modo che le emanazioni nefaste della stella non causassero danni al raccolto del grano di quell'anno.cite-ref-31[31]

mwayuTolomeo di mwayyAlessandria mappò le stelle nei libri VII e VIII della sua opera mwaycAlmagesto, in cui usava Sirio come riferimento per tracciare il meridiano centrale del globo. Curiosamente, la indicò come una delle sei stelle del cielo a lui note di colore rosso (vedi mwaygIl colore di Sirio nell'antichità). Le altre cinque sono, effettivamente, stelle di mwaykclasse spettrale K e M, come mwayoArturo e mwaysBetelgeuse.cite-ref-32[32]

Le stelle luminose erano importanti per gli antichi mwazePolinesiani, in quanto fungevano da riferimento per la navigazione fra le varie isole e atolli del grande mwaziOceano Pacifico. Basse sull'orizzonte, sembrava si comportassero come delle bussole stellari che assistevano i marinai quando tracciavano la rotta verso una particolare destinazione. Inoltre potevano essere utilizzate come dei riferimenti per la latitudine: la mwazmdeclinazione di Sirio, ad esempio, incontra la latitudine dell'isola di mwazqFigi, a 17°S, e perciò da quest'isola Sirio si mostra allo mwazuzenit.cite-ref-33[33] Sirio indicava per loro il corpo di un "Grande Uccello" che indicavano col nome mwazoManu, dove mwazsCanopo indicava la punta dell'ala meridionale e mwazwProcione quella settentrionale, che divideva il cielo notturno dei polinesiani in due emisferi.cite-ref-34[34] Così come l'apparire di Sirio nel cielo mattutino indicava l'arrivo dell'estate per i Greci, per i mwaaeMaori segnava invece il freddo inizio dell'inverno; il nome mwaaiTakurua infatti indicava sia la stella che la stagione invernale. La sua mwaamculminazione al mwaaqsolstizio d'inverno era segnata da una celebrazione nelle isole mwaauHawaii,dove era chiamata mwaayKa'ulua, ossia "Regina del cielo". Ci sono pervenuti molti altri nomi polinesiani, fra i quali mwaacTau-ua nelle mwaagIsole Marchesi, mwaakRehua in mwaaoNuova Zelanda e mwaasAa e mwaawHoku-Kauopae sempre nelle Hawaii.cite-ref-35[35]

Scoperta dei moti spaziali

Nel mwabc1676, mwabgEdmond Halley passò un anno sull'mwabkisola di Sant'Elena, nel sud Atlantico, per osservare le stelle del sud. Circa 40 anni dopo, nel mwabo1718, scoprì il mwabsmoto proprio di quelle che fino a quel momento erano ritenute "mwabwstelle fisse", dopo aver comparato le sue misure mwab0astrometriche con quelle dell'Almagesto di Tolomeo. Notò che Arturo e Sirio si erano spostate notevolmente rispetto alle altre, e in particolare quest'ultima si era spostata di ben 30 mwab4minuti d'arco (circa il diametro apparente della mwab8Luna) verso sud in 1800 anni.cite-ref-36[36]

Nel 1868 Sirio diventò la prima stella la cui velocità fosse stata misurata. mwacuWilliam Huggins esaminò lo spettro di questa stella e osservò un notevole mwacyspostamento verso il rosso, concludendo che Sirio si stava allontanando dal mwaccSistema Solare alla velocità di circa mwacg40 km/s.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38] Studi successivi hanno corretto questa misura in circa mwade−5,5 km/s,cite-ref-simbada-1-8[1]: ciò significa che Sirio si sta in realtà avvicinando al Sole. È possibile che Huggins non avesse preso in considerazione la velocità orbitale della Terra, omissione che può aver causato un errore fino a 30mwady km/s.

Scoperta di Sirio B

Nel mwado1844, studiando i cambiamenti di moto proprio di Sirio, l'astronomo tedesco mwadsFriedrich Bessel dedusse che questa stella avrebbe potuto possedere una compagna invisibile.cite-ref-fwbessel-39-0[39] Circa vent'anni dopo, il 31 gennaio mwaea1862, l'astronomo e costruttore di telescopi americano mwaeeAlvan Graham Clark osservò per la prima volta questa componente, una mwaeinana bianca oggi nota come mwaemSirio B, la seconda di questa classe di stelle ad essere stata mai osservata.cite-ref-flammarion-40-0[40] La stella visibile è oggi talvolta nota come mwaegSirio A. Dal mwaek1894, sono state osservate alcune apparenti irregolarità orbitali del sistema di Sirio, suggerendo così l'ipotesi di una terza stella estremamente piccola, ma quest'ipotesi non è mai stata confermata. Le misurazioni indicano un'orbita di sei anni attorno a Sirio A e una massa di appena 0,06 mwaeomasse solari; questa stella potrebbe essere cinque o dieci magnitudini più debole della nana bianca Sirio B.cite-ref-41[41] Osservazioni più recenti non sono riuscite a confermare l'esistenza di un terzo membro del sistema di Sirio, ma ancora non hanno del tutto escluso la possibilità che ci possa davvero essere una terza componente del sistema. Un'apparente "terza stella" osservata negli mwae8anni venti sembra essere stata invece un oggetto di fondo.cite-ref-42[42]

Nel mwafu1915 mwafyWalter Sydney Adams, usando il mwafcriflettore di 1,5 metri nell'mwafgOsservatorio di Monte Wilson, osservò lo mwafkspettro di Sirio B e determinò che si trattava di una debole stella bianca.cite-ref-43[43] Ciò portò gli astronomi a concludere che si trattasse di una mwaf4nana bianca.cite-ref-44[44] Il diametro di Sirio A è stato per la prima volta misurato da mwagmRobert Hanbury Brown e da Richard Q. Twiss nel mwagu1859 a mwagyJodrell Bank, utilizzando il loro mwagcinterferometro a intensità.cite-ref-45[45] Nel mwagw2005, usando il mwag0Telescopio Spaziale Hubble, gli astronomi hanno determinato che Sirio B possiede all'incirca il diametro della mwag4Terra, mwag812000 km, con una mwahadensità molto elevata e una mwahemassa pari a circa il 98% di quella del Sole.cite-ref-brown-46-0[46]cite-ref-mcgourty-47-0[47]cite-ref-bond-48-0[48]cite-ref-49[49]

Il colore di Sirio nell'antichità

Nel 150 d.C., l'astronomo mwai4Claudio Tolomeo descrisse Sirio come di colore rosso, assieme ad altre cinque stelle, mwai8Betelgeuse, mwajaAntares, mwajeAldebaran, mwajiArturo e mwajmPolluce, tutte di colore effettivamente arancione o rosso vivo.cite-ref-hol157-51-0[51] La discrepanza fu inizialmente notata dall'astronomo amatoriale mwajgThomas Barker, che redasse un appunto e ne parlò ad una riunione della mwajkRoyal Society di mwajoLondra nel mwajs1760. L'esistenza di altre stelle che cambiavano la luminosità diede adito alla credenza che alcune potessero anche cambiare di colore;cite-ref-hol158-52-0[52]mwakaJohn Herschel lo annotò nel mwake1839, forse influenzato dall'osservazione che fece due anni prima della stella mwakiEta Carinae.cite-ref-hol158-52-1[52]

mwakgThomas Jefferson Jackson See riportò all'attenzione della comunità scientifica il caso del colore di Sirio nel mwakk1892, con la pubblicazione di diverse riviste e un sommario finale nel mwako1926.cite-ref-hol161-53-0[53] Egli citò che non solo Tolomeo, ma anche il poeta mwak8Arato di Soli, l'oratore mwalaMarco Tullio Cicerone e il generale mwaleGermanico Cesare si riferivano a Sirio come una stella di colore rosso, aggiungendo inoltre che nessuno di questi ultimi tre autori era un astronomo.cite-ref-hol162-54-0[54] Pure mwalySeneca il giovane descrisse Sirio come una stella dall'intenso colore rosso, più del pianeta Marte.cite-ref-55[55] Tuttavia, non tutti gli antichi osservatori riportano che Sirio fosse una stella rossa. Il poeta mwalsMarco Manilio, vissuto nel mwalwI secolo d.C., la descrive come una stella di color blu-oltremare, così come fece mwal0Rufio Festo Avieno nel mwal4IV secolo.cite-ref-hol163-56-0[56] Nell'antica mwammCina è la stella standard per il colore bianco, mentre diverse annotazioni dal mwamqII secolo a.C. al mwamuVII secolo d.C. la descrivono come una stella di colore bianco.cite-ref-57[57]cite-ref-58[58]

Nel mwam81985, gli astronomi tedeschi Wolfhard Schlosser e Werner Bergmann pubblicarono un passo di un manoscritto mwanalombardo dell'mwaneVIII secolo; il testo, in latino, insegnava come determinare l'orario delle preghiere notturne tramite la posizione delle stelle, e Sirio è descritta come mwanirubeola, ossia rossastra. Gli autori proposero che questa potesse essere un'indicazione di come a quel tempo la stella Sirio B fosse una mwanmgigante rossa.cite-ref-59[59] Tuttavia, altri astronomi replicarono che si trattasse invece della stella Arturo.cite-ref-60[60]cite-ref-61[61]

La possibilità che l'mwaoeevoluzione stellare di Sirio A o di Sirio B possa essere stata responsabile delle discrepanze osservate in passato è stata rigettata in blocco dagli astronomi, poiché una scala temporale dell'ordine delle migliaia di anni sarebbe troppo breve e perché non ci sono segni di nebulosità attorno al sistema che possa giustificare un tale cambiamento.cite-ref-whittet99-62-0[62] È stata anche proposta l'interazione di una terza stella, finora sconosciuta, come responsabile di ciò.cite-ref-63[63] Spiegazioni alternative sono che si sia trattato soltanto di metafore poetiche per indicare periodi o avvenimenti infausti, oppure che sia avvenuto un improvviso brillamento della stella nel periodo in cui veniva osservata, tanto da dare l'impressione che la stella fosse rossa. Ad occhio nudo, spesso appare colorata di rosso, bianco e blu-verdastro quando è bassa sull'orizzonte, ma si tratta di un effetto dovuto ai densi strati dell'atmosfera terrestre e quando la stella, come tutte del resto, sono alte in cielo, sembrano assumere un colore stabile.cite-ref-whittet99-62-1[62]

Sirio nelle epoche precessionali

Le coordinate attuali di Sirio farebbero pensare che da sempre la stella sia stata visibile da tutti i popoli storici e preistorici della mwapuTerra; in realtà, a causa della mwapyprecessione degli equinozi, le coordinate della stella variano sensibilmente.cite-ref-prec-64-0[64]cite-ref-prec2-65-0[65] Attualmente, l'mwap8ascensione retta di Sirio è pari a 6mwaqahmwaqe 45mwaqim, ossia prossima alle 6h di ascensione retta; questo valore corrisponde al punto più settentrionale che l'mwaqmeclittica raggiunge a nord dell'mwaqqequatore celeste, e dunque segna anche il punto più settentrionale che un mwaquoggetto celeste può raggiungere. Dunque, attualmente, Sirio si trova alla sua mwaqydeclinazione più settentrionale, che corrisponde a circa −16°.cite-ref-prec2-65-1[65]

Nell'epoca precessionale opposta alla nostra (avvenuta circa mwaqw13 000 anni fa), Sirio aveva una coordinata di ascensione retta pari a 18mwaq0h, che corrisponde alla declinazione più meridionale che un oggetto può raggiungere; sottraendo ai −16° attuali un valore di 47° (pari al doppio dell'angolo di inclinazione dell'mwaq4asse terrestre), otteniamo una coordinata di −63°. Questo significa che, mwaq813 000 anni fa, Sirio era una stella molto meridionale, e poteva essere osservata solo a sud del 27º mwaraparallelo nord. Dunque, per buona parte dell'epoca precessionale completa, Sirio non era osservabile da molte regioni dell'mwareemisfero boreale.cite-ref-prec2-65-2[65]

Attualmente, la declinazione di Sirio tende a spostarsi lentamente in direzione sud, assieme alla seconda stella più brillante del cielo, mwarcCanopo. Tra circa mwarg9 000 anni, non sarà più visibile da quasi tutto il mwarkbacino del Mediterraneo, dalla mwaroCina settentrionale e da gran parte dell'mwarsAmerica del nord.

A questo movimento è da sommarsi il mwar0moto proprio della stella stessa, che essendo molto vicina appare notevole: Sirio sembra muoversi infatti in direzione della mwar4costellazione della Colomba, a sud-sud-ovest, ad una velocità di oltre 1º in 4000 anni.cite-ref-66[66]cite-ref-cg-67-0[67]

Luminosità apparente comparata nel tempo

Sirio entro i prossimi mwask60 000 anni tenderà ad aumentare la sua luminosità apparente, finché raggiungerà un massimo di circa −1,66.cite-ref-sk-68-0[68] La stella mwas4Vega, in avvicinamento a noi, aumenterà la sua luminosità molto più rapidamente, fino a raggiungere entro mwas8290 000 anni l'attuale magnitudine apparente di Sirio;cite-ref-schaaf-69-0[69] più in fretta ancora aumenterà la luminosità di mwatqAltair, che passerà da un attuale valore di 0,77 a −0,53 in mwatu140 000 anni.cite-ref-sk-68-1[68] mwatoArturo si trova attualmente al punto più vicino a noi, dunque in futuro la sua luminosità diminuirà, come quella di mwatsCanopo, che fino a mwatw90 000 anni fa era mwat0la stella più brillante del cielo. L'attuale stella più vicina a noi è mwat4α Centauri, la quale continuerà ad avvicinarsi entro i prossimi mwat825 000 anni.cite-ref-sk-68-2[68]

Sirio divenne, secondo il grafico qui sotto, la stella più luminosa circa mwauu90 000 anni fa, quando con il suo avvicinarsi a noi superò la luminosità apparente di Canopo, che divenne così la seconda stella più luminosa del cielo. La tabella indica invece i dati delle magnitudini apparenti delle stelle esaminate nel grafico, con un campionamento di mwauy25 000 anni; il grassetto indica la stella più luminosa nell'anno indicato.

| Anni | Sirio | Canopo | α Centauri | Arturo | Vega | Procione | Altair |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| − 100 000 | −0,66 | −0,82 | 2,27 | 0,88 | 0,33 | 0,88 | 1,69 |
| − 75 000 | −0,86 | −0,80 | 1,84 | 0,58 | 0,24 | 0,73 | 1,49 |
| − 50 000 | −1,06 | −0,77 | 1,30 | 0,30 | 0,17 | 0,58 | 1,27 |
| − 25 000 | −1,22 | −0,75 | 0,63 | 0,08 | 0,08 | 0,46 | 1,03 |
| 0 | −1,43 | −0,72 | −0,21 | −0,02 | 0,00 | 0,37 | 0,78 |
| 25 000 | −1,58 | −0,69 | −0,90 | 0,02 | −0,08 | 0,33 | 0,49 |
| 50 000 | −1,66 | −0,67 | −0,56 | 0,19 | −0,16 | 0,32 | 0,22 |
| 75 000 | −1,66 | −0,65 | 0,30 | 0,45 | −0,25 | 0,37 | −0,06 |
| 100 000 | −1,61 | −0,62 | 1,05 | 0,74 | −0,32 | 0,46 | −0,31 |

Sistema stellare

Sirio, come già visto, è un mwa2isistema binario composto da due stelle bianche orbitanti l'una attorno all'altra con una separazione di circa mwa2m20 aucite-ref-70[70] (grosso modo la distanza fra il mwa2gSole e mwa2kUrano) e un periodo di poco superiore ai 50 anni. La componente più luminosa, nota come Sirio A, è una stella di mwa2osequenza principale, con mwa2sclasse spettrale A1V e con una temperatura superficiale stimata di mwa2w9940 K.cite-ref-iau224-4-1[4] La sua compagna, Sirio B, è una stella che già si è evoluta, uscendo dalla sequenza principale e diventando una gigante rossa e quindi una nana bianca. Attualmente è mwa3e10 000 volte meno luminosa nella banda della mwa3iluce visibile, mentre una volta era la più massiccia delle due.cite-ref-hol214-71-0[71] L'età del sistema è stata stimata sui 230 milioni di anni. Si pensa che inizialmente il sistema fosse composto da due stelle bianco-azzurre orbitanti l'una attorno all'altra in un'orbita ellittica ogni 9,1 anni.cite-ref-hol214-71-1[71] Il sistema emette un livello di mwa3sinfrarossi più alto di quanto ci si aspetterebbe, misurato dal satellite infrarosso mwa3wIRAS; questo potrebbe essere un indicatore della presenza di polveri nel sistema ed è considerata una cosa inusuale per una stella doppia.cite-ref-solstation-24-1[24]cite-ref-72[72]

Sirio A

Sirio A possiede una mwa4smassa di circa 2,1 volte mwa4wquella del Sole.cite-ref-solstation-24-2[24]cite-ref-73[73] Il mwa5uraggio della stella è stato misurato tramite l'mwa5yinterferometria astronomica, che ha fornito un mwa5cdiametro angolare di 5,936 ± 0,016 milliarcosecondi, che equivale ad 1,88 volte il mwa5graggio del Sole. La mwa5kvelocità di rotazione è relativamente bassa, di 16 mwa5okm/s, che non produce alcun fenomeno di schiacciamento ai poli;cite-ref-aaa407-3-1[3] in ciò differisce notevolmente da mwa58Vega, una stella con una massa simile che però ruota alla grande velocità di 274mwa6a km/s e possiede quindi un notevole mwa6erigonfiamento equatoriale.cite-ref-apj645-74-0[74]

I modelli stellari suggeriscono che la stella si sia formata in seguito al collasso di una mwa6cnube molecolare e che dopo circa 10 milioni di anni la sua generazione di energia interna sia derivata interamente dalla mwa6gfusione nucleare; l'interno divenne mwa6kconvettivo e l'energia iniziò ad essere generata tramite il mwa6ociclo CNO.cite-ref-aaa407-3-2[3] Si presume che Sirio A esaurirà completamente la sua riserva di idrogeno del nucleo entro un miliardo di anni dalla sua formazione; a questo punto passerà attraverso lo stadio di mwa68gigante rossa, successivamente perderà gli strati esterni e il suo nucleo collasserà, diventando una mwa7anana bianca.

Lo spettro di Sirio A mostra delle profonde linee metalliche, indicanti un aumento di elementi più pesanti dell'mwa7ielio come il mwa7mferro.cite-ref-aaa407-3-3[3]cite-ref-solstation-24-3[24] Comparando questi valori con quelli del Sole, la proporzione di ferro nell'atmosfera di Sirio A relativamente all'idrogeno è data a mwa7w [ F e H ] = 0 , 5 {\displaystyle {\begin{smallmatrix}[{\frac {Fe}{H}}]=0,5\end{smallmatrix}}} ,cite-ref-apj548-6-1[6] equivalente a 10mwa8e0,5, il che significa che possiede il 316% della proporzione del ferro sull'atmosfera solare in più. Appare improbabile che l'alto contenuto in metalli della superficie sia simile a quello dell'intera stella, perciò si ritiene che questi metalli siano sospesi da una sottile mwa8izona convettiva nella superficie.cite-ref-aaa407-3-4[3]

Sirio B

Con una massa quasi equivalente a quella del Sole, Sirio B è una delle mwa84nane bianche più massicce conosciute; la sua massa è concentrata in un volume molto simile a quello della Terra. La sua temperatura superficiale è di mwa8825200 K; tuttavia dal momento che non possiede una sorgente interna di energia, Sirio B tende a raffreddarsi lentamente e il suo calore tenderà a disperdersi nello spazio per un periodo di oltre due miliardi di anni.cite-ref-75[75]

Una nana bianca si forma solo dopo che la stella si è evoluta dalla sequenza principale ed è passata attraverso lo stadio di mwa9kgigante rossa. Questo avvenne quando Sirio B aveva meno della metà dell'età che possiede tuttora, ossia circa 120 milioni di anni fa. La stella originale aveva una massa di cinque masse solaricite-ref-apj-630-13-2[13] ed era probabilmente di tipo B (forse B4 o B5)cite-ref-76[76]cite-ref-77[77] quando si trovava nella sequenza principale. Durante il passaggio attraverso lo stadio di gigante rossa, Sirio B potrebbe aver arricchito la mwa-ymetallicità della stella compagna.

Sirio B è composta principalmente da una mistura di mwa-gcarbonio e mwa-kossigeno che fu generata dalla fusione dell'mwa-oelio nella stella progenitrice,cite-ref-apj-630-13-3[13] ed è ricoperta da un involucro di elementi più leggeri, con materiali segregati dalla massa a causa dell'elevata mwa-8gravità superficiale.cite-ref-78[78] Quindi l'atmosfera esterna di Sirio B è ora principalmente composta da puro mwa-qidrogeno - l'elemento con la massa minore - e nel suo spettro non sono stati osservati altri elementi.cite-ref-79[79]

Associazione di Sirio

Nel mwa-s1909 mwa-wEjnar Hertzsprung fu il primo a suggerire che Sirio fosse un membro dell'mwa-0Associazione dell'Orsa Maggiore (mwa-4Cr 285), basandosi sulle sue osservazioni dei movimenti del sistema nel cielo. Il gruppo dell'Orsa Maggiore è un insieme di 220 stelle che mostrano un moto comune nello spazio e si erano una volta formati come membri di un mwa-8ammasso aperto, che è poi iniziato a dissolversi gravitazionalmente.cite-ref-80[80] Tuttavia, le analisi condotte nel 2003 e nel 2005 hanno trovato delle discrepanze che mettono in dubbio l'appartenenza di Sirio a quest'mwbaqassociazione stellare: il gruppo dell'Orsa Maggiore ha un'età stimata in 500±100 milioni di anni, mentre Sirio, con una metallicità simile a quella del Sole, avrebbe soltanto la metà di quest'età, rendendola così troppo giovane per appartenere al gruppo.cite-ref-apj-630-13-4[13]cite-ref-81[81]cite-ref-82[82] Sirio potrebbe però essere un membro di un'ipotetica mwbbeAssociazione di Sirio, assieme ad altre stelle sparse come mwbbiα Coronae Borealis, β Crateris, mwbbqβ Eridani e mwbbuβ Serpentis.cite-ref-83[83] Si tratta così di uno dei tre grandi superammassi situati entro 500 mwbboanni luce dal Sole; gli altri due sono quello delle mwbbsIadi e quello delle mwbbwPleiadi, e ognuno di essi conta centinaia di stelle.cite-ref-84[84]

Possibilità di vita intorno alla stella

La distanza da Sirio A alla quale un pianeta dovrebbe trovarsi per avere condizioni fisiche favorevoli alla vita è 4,7 mwbcmUA, circa 700 milioni di chilometri. Tuttavia, ad una simile distanza non potrebbe avere un'orbita stabile, a causa delle perturbazioni dovute alla vicina mwbcqSirio B, e sarebbe stato distrutto dall'espansione degli strati più esterni di quest'ultima quando la stella era una mwbcugigante rossa. Anche se il pianeta si fosse formato in seguito, sarebbe probabilmente sottoposto ad un'incessante pioggia di mwbcycomete e mwbccasteroidi (nel sistema di Sirio è stato rilevato un disco di polveri simile a quello che occupava il mwbcgSistema Solare nelle prime fasi della sua storia).cite-ref-solstation-24-4[24]

Sirio come riferimento culturale

La grande luminosità di Sirio ha attirato da sempre l'attenzione dei popoli più diversi. Il nome proprio più diffuso di questa stella è quello derivante dal mwbdmlatino, mwbdqSīrius (mwbduitalianizzato in mwbdySirio), che a sua volta deriva dal mwbdcgreco antico mwbdgΣείριος (mwbdkSeirios, con significato di "ardente"),cite-ref-liddell-14-1[14] sebbene i Greci sembra abbiano importato a loro volta questo nome dall'epoca greca arcaica.cite-ref-hol1516-85-0[85] La prima testimonianza di questo nome è datata intorno al mwbeiVII secolo a.C. nell'opera poetica mwbemmwbeqLe opere e i giorni di mwbeuEsiodo.cite-ref-hol1516-85-1[85] Tuttavia la stella è nota presso i popoli della Terra con oltre 50 nomi diversi.cite-ref-holintroxi-86-0[86] In mwbe4arabo è nota come الشعرى (mwbe8al-ši‘rā o mwbfaal-shira, ossia "Il Capo"),cite-ref-87[87] da cui deriva il nome alternativo mwbfuAschere. In mwbfysanscrito la stella era nota col nome di mwbfcMrgavyadha (mwbfgCacciatore di cervi) o mwbfkLubdhaka (mwbfoCacciatore). Col primo nome rappresenta mwbfsRudra (mwbfwShiva).cite-ref-88[88]cite-ref-89[89] In mwbguScandinavia la stella era nota come mwbgyLokabrenna (mwbgcLa torcia di mwbggLoki), mentre in mwbgkgiapponese il nome della stella è 青星 (mwbgoAoboshi, la "stella blu"). In mwbgsastrologia mwbgwmedioevale, Sirio era invece considerata una delle mwbg0stelle fisse magiche,cite-ref-90[90] associata con il mwbhiberillio e con il mwbhmginepro. Il suo simbolo mwbhqcabalistico è stato elencato da mwbhuAgrippa di Nettesheim.cite-ref-91[91]

Molte culture storiche hanno dato a Sirio dei forti significati simbolici, in particolare legati ai cani; in effetti, è spesso chiamata nei Paesi anglosassoni con l'appellativo "mwbhsStella del Cane", ossia la stella più luminosa della costellazione del mwbhwCane Maggiore. Spesso appare anche legata al mito di mwbh0Orione e al suo cane da caccia; gli antichi Greci credevano che le emanazioni di questa stella potessero avere degli effetti deleteri sui cani, rendendoli particolarmente irrequieti durante i caldi giorni dell'estate (i "Giorni del Cane"). L'eccessiva colorazione di questa stella spesso poteva essere messa in relazione con l'avvento di disastri naturali o di periodi particolarmente secchi e, in casi estremi, poteva infondere la mwbh4rabbia nei cani, che poi veniva trasmessa agli uomini tramite i morsi, mietendo numerose vittime.cite-ref-hol20-29-2[29] I Romani chiamavano i giorni dell'inizio estate mwbimdies caniculares e la stella mwbiqCanicula ("piccolo cane"). Nell'astronomia cinese la stella è conosciuta come la "stella del cane celestiale" (mwbiucinese e mwbiygiapponese: 天狼; mwbiccoreano: 천랑; mwbigcinese romanizzato: Tiānláng; mwbikgiapponese romanizzato: Tenrō; koreano romanizzato: Cheonlang).cite-ref-92[92] Più lontano ancora, molte tribù di mwbi4nativi americani associavano Sirio con un canide; alcune indigeni del sud-ovest del mwbi8Nord America indicavano questa stella come un cane che seguiva delle pecore di montagna, mentre i mwbjaPiedi Neri la chiamavano "faccia di cane". I mwbjeCherokee appaiavano Sirio ad mwbjiAntares e le consideravano come due cani da guardia alle estremità di quello che chiamavano "percorso delle anime". Le tribù del mwbjmNebraska facevano invece diverse associazioni, come la "stella-lupo" o la "stella-coyote". Più a nord, gli mwbjqInuit dell'mwbjuAlaska la chiamavano "Cane della Luna".cite-ref-93[93]

Altre culture in diverse parti del mondo associavano invece la stella ad un arco e delle freccecite-ref-94[94]. Gli antichi cinesi immaginavano un ampio arco e una freccia lungo il cielo australe, formato dalle attuali costellazioni della mwbj8Poppa e del Cane Maggiore; la freccia era puntata sul lupo rappresentato da Sirio. Una simile associazione è rappresentata nel mwbkatempio di Hathor di mwbkeDendera, in mwbkiEgitto, dove la dea mwbkmSatet ha disegnato la sua freccia su mwbkqHathor (Sirio). Nella tarda cultura persiana la stella era similmente rappresentata come una freccia, ed era nota come mwbkuTir.cite-ref-95[95]

Nel libro sacro dell'mwbksIslam, il mwbkwmwbk0Corano, mwbk4Allah (mwbk8Dio) viene definito il "Signore di Sirio"cite-ref-96[96].

L'enigma dei Dogon

ATTENZIONE!! QUESTO PARAGRAFO E' STATO IMPOSTATO IN MODO DA ESSERE IL PIU' POSSIBILE OGGETTIVO, SENZA PENDERE NÉ A FAVORE DI UNA TESI, NÉ A FAVORE DELL'ALTRA. SE SI DESIDERA ESTENDERE ULTERIORMENTE L'ARGOMENTO, SI VALUTI BENE L'OPPORTUNITÀ DI CREARE UNA V-O-C-E A-P-P-O-S-I-T-A. RICORDO CON QUESTO CHE QUESTA VOCE INTENDE TRATTARE SPECIALMENTE E SEMPLICEMENTE L'OGGETTO ASTRONOMICO, E CHE PERCIÒ ULTERIORI DISCUSSIONI POTREBBERO ESSERE TRATTATE ED AMPLIATE IN UNA DISCUSSIONE DI UNA PAGINA DEDICATA. GRAZIE.

Il popolo dei mwbloDogon è un gruppo mwblsetnico del mwblwMali, in mwbl0Africa Occidentale, noto per le sue conoscenze sulla stella Sirio che sarebbero da considerare impossibili senza l'uso di un mwbl4telescopio. Come riportato nei libri mwbl8Dio d'acqua. Incontri con Ogotemmêli e mwbmaLe renard pâle di mwbmeMarcel Griaule, questo popolo sarebbe stato al corrente della presenza di una compagna di Sirio (la "stella del mwbmifonio"), che orbita attorno ad essa con un periodo di cinquant'anni, prima della sua scoperta da parte degli astronomi moderni. Questi affermano inoltre che ci sia pure una terza compagna oltre a Sirio A e Sirio B. Il libro di mwbmmRobert Temple mwbmqIl mistero di Sirio, edito nel mwbmu1976, accredita loro anche la conoscenza dei quattro mwbmysatelliti di mwbmcGiove scoperti da mwbmgGalileo e degli mwbmkanelli di Saturno. Tutto ciò è diventato così oggetto di controversie e, talvolta, di speculazioni. Secondo un articolo edito nel mwbmo1978 sulla rivista mwbmsSkeptical Enquirer, potrebbe essersi trattato di una contaminazione culturale,cite-ref-97[97]cite-ref-98[98] o forse proprio ad opera degli stessi mwbnqetnografi.cite-ref-99[99] Altri invece vedono queste spiegazioni fin troppo semplicistiche, create mwbnkad hoc per giustificare un mistero irrisolvibile secondo i dettami della scienza in vigore.cite-ref-100[100]

Nella cultura moderna

Sirio è spesso utilizzata come soggetto da parte della mwboqfantascienza e della cultura popolare.cite-ref-101[101] In mwbokmarina militare, il nome è stato spesso utilizzato per battezzare delle mwboonavi da guerra, come le sette navi della mwbosRoyal Navy inglese, come la serie mwbowHMS Sirius, con la prima di queste che è stata la mwbo0nave ammiraglia della mwbo4Prima Flotta in mwbo8Australia, nel mwbpa1788.cite-ref-102[102] La Royal Australian Navy chiamò in seguito un vascello mwbpuHMAS Sirius in onore della nave ammiraglia.cite-ref-103[103] I vascelli mwbpostatunitensi includono la mwbpsUSNS Sirius come anche il mwbpwmonoplano mwbp0Lockheed Sirius, il primo della cui serie fu pilotato da mwbp4Charles Lindbergh.cite-ref-104[104] Il nome fu adottato anche dalla mwbqmMitsubishi Motors Corporation nella serie mwbqqMitsubishi Sirius Engine nel mwbqu1980.cite-ref-105[105]

Nella letteratura la stella Sirio è stata ripresa, come già visto, diverse volte; non ultime, in mwbqsletteratura italiana, le citazioni di mwbqwGiovanni Pascoli in alcune delle sue opere, come mwbq0La mietitura, nel ciclo mwbq4Poemetticite-ref-106[106] e da mwbrmAttilio Bertolucci nella sua opera d'esordio "Sirio" del 1929. In letteratura straniera, uno dei riferimenti più noti attualmente è quello fatto da mwbrqJ. K. Rowling nella saga di mwbrumwbryHarry Potter, dove ha dato il nome della stella al padrino del giovane mago: mwbrcSirius Black, il quale è in grado di trasformarsi in un cane.cite-ref-107[107]

Nella serie televisiva fantascientifica mwbr0mwbr4V-Visitors (1983) un'orda di alieni ostili spacciatisi per umanoidi, afferma di provenire dal quarto pianeta di Sirio.

Nei videogiochi mwbsaSerious Sam: The First Encounter, mwbseSerious Sam: The Second Encounter e mwbsiSerious Sam 3: BFE molti nemici vengono chiamati "siriani" perché vengono da pianeti immaginari che ruoterebbero attorno a Sirio; gli altri nemici di questi giochi vengono da altre stelle della costellazione del Cane Maggiore.

Sirio è anche il nome italiano di uno dei personaggi principali mwbsqSirio il Dragone, dei Cavalieri dello Zodiaco.

Infine, in mwbsymusica, alcuni compositori hanno fatto riferimento a questa stella: fra tutti si ricorda l'eccentrico compositore tedesco mwbscKarlheinz Stockhausen, il quale ha più volte affermato di "provenire da un pianeta del sistema di Sirio", facendo anche dei riferimenti a questa stella nella sua musica.cite-ref-108[108]cite-ref-109[109]

Nella musica moderna, mwbteStar of Sirius è il titolo di una canzone del mwbti1975 di mwbtmSteve Hackett (allora mwbtqchitarrista dei mwbtuGenesis), apparsa nel suo primo album solista "mwbtyVoyage of the Acolyte" cantata da mwbtcPhil Collins; mwbtgSirius è il titolo di una traccia strumentale dei mwbtkThe Alan Parsons Project del mwbto1982, apparsa sull'album mwbtsmwbtwEye in the Sky, e di una canzone della band irlandese mwbt0Clannad la cui voce è di mwbt4Moya Brennan. Nel 2004 il gruppo mwbt8symphonic metal svedese mwbuaTherion ha pubblicato due album in contemporanea; uno di questi è mwbueSirius B ed è in parte dedicato ai misteri della civiltà dei Dogon e al loro presunto incontro con extraterrestri venuti dal sistema Sirio A e Sirio B. L'album mwbuiFrom Mars to Sirius dei mwbumGojira, pubblicato nel 2005, fa riferimento nel titolo alla suddetta stella. "Sirio" è anche il titolo dell'mwbuqomonimo album pubblicato dal rapper italiano mwbuuLazza, uscito nel 2022.

Note

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Voci correlate

Voci generiche

• mwcdmStella
• mwcdcNana bianca

Voci affini

• mwcdsSirio B
• mwcd0Cane Maggiore
• mwceeBolla Locale

Liste
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sirio

Collegamenti esterni

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